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"Può tuttavia accadere che un gusto eccessivo per i beni materiali
porti gli uomini a mettersi nelle mani del primo padrone che si
presenti loro.
In effetti, nella vita di ogni popolo democratico, vi è un passaggio
assai pericoloso.
Quando il gusto per il benessere materiale si sviluppa più rapidamente
della civilità e dell'abitudine alla libertà, arriva un momento in cui
gli uomini si lasciano trascinare e quasi perdono la testa alla vista
dei beni che stanno per conquistare.
Preoccupati solo di fare fortuna, non riescono a cogliere lo stretto
legame che unisce il benessere di ciascuno alla prosperità di tutti.
In casi del genere, non sarà neanche necessario strappare loro i
diritti di cui godono: saranno loro stessi a privarsene volentieri...
Se un individuo abile e ambizioso riesce a impadronirsi del potere in
un simile momento critico, troverà la strada aperta a qualsivoglia
sopruso.
Basterà che si preoccupi per un po' di curare gli interessi materiali
e nessuno lo chiamerà a rispondere del resto.
Che garantisca l'ordine anzitutto!
Una nazione che chieda al suo governo il solo mantenimento dell'ordineè già schiava in fondo al cuore, schiava del suo benessere e da un
momento all'altro può presentarsi l'uomo destinato ad asservirla.
Quando la gran massa dei cittadini vuole occuparsi solo dei propri
affari privati i più piccoli partiti possono impadronirsi del potere.
Non è raro allora vedere sulla vasta scena del mondo delle moltitudini
rappresentate da pochi uomini che parlano in nome di una folla assente
o disattenta, che agiscono in mezzo all'universale immobilità
disponendo a capriccio di ogni cosa: cambiando leggi e tiranneggiando
a loro piacimento sui costumi; tanto che non si può fare a meno di
rimanere stupefatti nel vedere in che mani indegne e deboli possa
cadere un grande popolo."
Tratto da: "De la démocratie en Amerique" di Alexis de Tocqueville, 1840.
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