Le avventure di Aledanno e SuperNick

 

 Già stanco dopo qualche giorno, il neo sindaco Aledanno invia una lettera al quotidiano di via Solferino. Per spiegare il suo progetto di rinnovamento sulla Festa Internazionale di Roma, dopo le critiche ricevute dalla stampa estera, il sindaco ha esordito scrivendo che "dalla mia elezione ogni piccolo segnale che proviene dal Campidoglio viene amplificato dalla stampa oltre misura, fino ad attribuire a ogni sfumatura un valore assoluto". Bonjour Alemanno! Sei il sindaco di Roma!

Due considerazioni. Il progetto di rinnovamento della Festa del Cinema passa per la nomina del giovane Gian Luigi Rondi (classe 1921) da qualcuno indicato come il vero “Divo” del film di Paolo Sorrentino. Seconda considerazione. Davvero Alemanno il timido, riservato e insisto già stanco neosindaco, pensava di parlare dell’azione di governo a cena in famiglia senza farlo sapere a nessuno? E i giornalisti? Tutti a seguire le corse dei cani? Ah, è vero.  Del resto si era capito sin dall’inizio che sarebbe stata una vita da cani. Dal discorso d’insediamento. “Le condizioni da cui dobbiamo partire non sono positive. Devo dare cattive notizie al consiglio comunale rispetto al bilancio e al patto di stabilità”.Così Aledanno nell’aula Giulio Cesare mentre un gatto nero fuggiva per le scale. A Palazzo Valentini, invece: “Per prima cosa lanceremo una grande sfida, quella che io voglio chiamare la rivoluzione della bellezza, perché la Provincia di Roma è arte e ricchezza". Così parlò SuperNick. Ma non vi viene voglia di abbracciarlo ad uomo che parla così? Sono sicuro che ricambierebbe, è un supereroe atipico lui.

E’ umano.

“Una grande sfida, la rivoluzione della bellezza”. Sono parole, importanti. Grazie Nick.

E cosa vi viene in mente leggendo invece: Alemanno. (ANSA) - ROMA, 23 APR - 'Tra me e Storace non c'e' alcun accordo sottobanco, per questo la sua e' una scelta generosa'. Si parlava di voti. Non di generosità. Per poi infatti scoprire che Storace è stato messo a capo di una Commissione con poteri speciali di controllo sulla spesa, sullo stato dei lavori e sulla gestione dei fondi trasferiti dalla Stato per Roma Capitale. Per poi rimanerci un po’ male perché l’opposizione è molto dura quando si è in pochi. Credetemi. Anche se qualche risata scappa quando senti Alemanno dire: “faremo il possibile affinché sia riconosciuto il valore della famiglia fondata sul matrimonio tra l'uomo e la donna” e Francesco Storace dire "sono un consigliere transgender, nel senso che non sto né di qua né di là". Ma fa parte della tragedia che va in scena in Aula Giulio Cesare da qualche tempo. Che fa venire la voglia di scendere dal Campidoglio e andare ad ascoltare Supernick, a palazzo Valentini. Ma c’è la fila. Perché è diventata un’oasi. Dove la bellezza non è un concetto astratto. Ma sono dati. Concreti. “Con un Pil pari al +6,5% in valori correnti (+3,8% in Italia) il Lazio nel 2007 vanta il primato nazionale in termini di crescita del prodotto interno lordo, trainato soprattutto dagli ottimi risultati della provincia di Roma (+7,2%), seguita da Frosinone (+5%), Viterbo, (+4,1%), Rieti (+3,3%) e Latina (+2%)”. È quanto emerge dal rapporto Eures 2008 sullo stato delle province del Lazio. E’ quanto ci dice SuperNick confermando l’ottimo lavoro fatto dal Comune, dalla Provincia e dalla Regione negli ultimi anni. Lavoro massacrato con le parole. Quelle che SuperNick usa con parsimonia, perché lavora. Le parole che Aledanno usa come mazze da baseball, quando si dice d’accordo con Maroni sul tema delle impronte digitali ai bambini Rom, per poi tornare indietro quando il Prefetto Mosca gli ricorda che dovremmo prendere le impronte di tutti i bambini italiani se non vogliamo parlare di discriminazione. E allora tutti indietro. Come per le strisce blu (prima puntata di questa rubrica), come per le targhe alterne (povero assessore in silenzio stampa, a vita, dopo l’idea dell’ecopass), come il parcheggio del Pincio (che succede ora?) La SchizoGiunta ha deciso solo sui no. No al telecomcerto a luglio, per esempio. Troppa fatica, credo. Oppure troppa gente si sarebbe trovata nello stesso posto alla stessa ora. Tutto era pronto, Eric Clapton al Circo massimo a costo zero. Tutto pagato dagli sponsor…un ragazzo di periferia ha le stesse opportunità di un ragazzo della Roma bene…Per chi viene da una certa tradizione è considerato troppo pericoloso? Riunione sediziosa? Chissà. Altro che buco…

Mi chiedo cosa succederà dopo: “Istituiremo un Garante della nuova cittadinanza sul modello di quanto proposto da Piva perché possa essere un punto di riferimento per coloro che vengono a vivere qui, italiani e non.". Me lo chiedo per quei “e non”, me lo chiedo per gli italiani, me lo chiedo soprattutto dopo aver incontrato il gatto nero. Sotto casa di Piva.

Per ora basta, ci sarebbe ancora tanto da dire ma soprattutto c’è ancora tanto da fare…