Scuola

17 giugno 2012 . ore 13:11

ALLE MAESTRE

Giugno è certamente mese di caldo estivo ma è, soprattutto, mese di chiusura dell’anno scolastico. E proprio per questo è anche mese di inevitabili riflessioni su vicende di strettissima attualità, come lo scandaloso comportamento della Regione Lazio sul Dimensionamento scolastico, che ci vede già al lavoro per salvare il salvabile. Ma per guardare anche al positivo, anche quest’anno sono rimasto estremamente colpito dalle numerose attività di fine anno alle quali ho partecipato. Su questo ho voluto scrivere una breve nota per ringraziare chi ‘malgrado tutto’ dal nido in poi, fa crescere i nostri figli con valori sani verso la società che li sta aspettando…:

«In questi giorni per motivi istituzionali (e anche come papà) ho avuto modo di partecipare a numerose iniziative di fine anno delle nostre scuole romane. E’ stato esaltante e commovente vedere e toccare con mano, ancora una volta, la professionalità, l’amore e la passione di tante insegnanti che malgrado tutto, crescono i nostri figli in maniera meravigliosa. Voglio ringraziarvi con questo messaggio, come ho già fatto anche di persona in questi giorni, attraverso le bellisime parole tratte dal film “Stupid white men”, di Michael Moore:

“Non so voi, ma io voglio che le persone che hanno la piena attenzione di mio figlio per un maggior numero di ore delle mie siano trattate con grande e partecipe cura. Sono i miei bambini quelli che stanno “preparando” ad affrontare il mondo (…). Ci sarebbe da aspettarsi che l’atteggiamento della società fosse questo: “Cari insegnanti, grazie moltissime per il fatto di dedicare la vostra vita a mia figlia. C’è QUALCOSA che posso fare per aiutarvi? C’è QUALCOSA di cui avete bisogno? Eccomi a vostra disposizione. Perché? Perché state aiutando mia figlia – LA MIA BAMBINA – a imparare a crescere. Non solo sarete in larga misura responsabili della sua capacità di guadagnarsi da vivere, ma la vostra influenza avrà un peso decisivo sul modo in cui vedrà il mondo, su come si sentirà di essere. Voglio che sia convinta di poter tentare qualsiasi cosa – che non ci sono porte chiuse né sogni irraggiungibili. Vi affido la persona più importante della mia vita per sette ore al giorno. Per questo motivo, siete tra le persone più importanti della mia vita. Grazie”».

 

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